info@danielapergola.it | Tel. +39 347 1645864

Articoli Correlati

Come si affronta il rientro a lavoro dopo la maternità?

Come si affronta il rientro a lavoro dopo la maternità?

Durante la gravidanza ci capita spesso di pensare: come farò ad assentarmi dal lavoro per 4, 5, 6 mesi? Come impiegherò le mie giornate? Poi improvvisamente nasce il bebè, ed eccoci già a contare ore, permessi, ferie, per prolungare il più possibile la permanenza a casa con il nostro cucciolo.

Poi improvvisamente nasce il bebè, ed eccoci già a contare ore, permessi, ferie, per prolungare il più possibile la permanenza a casa con il nostro cucciolo.

Ma poi la temuta data X del rientro lavorativo arriva.

Ansia da separazione e sensi di colpa diventano i nostri “vicini di letto”.

Care mamme, non esiste il momento giusto in assoluto per rientrare a lavoro. Esiste piuttosto una giusta organizzazione, quella che tiene conto dei vostri bisogni di genitori, ma anche e soprattutto di quelli del bebè e di eventuali fratellini. Farsi aiutare dal compagno è imperativo, perché si sa, in questi casi i nostri compagni e mariti possiedono grande capacità oggettiva che spesso a noi manca, preda di un groviglio emozionale di sentimenti contrastanti.

Ecco qualche piccolo consiglio che ho maturato grazie alla mia esperienza di madre e che ho verificato con le mamme che ho seguito nel mio percorso lavorativo:

  • Valutate la figura adulta o la struttura che meglio si adatta al vostro bebè e al vostro modo di essere genitori, indagate le attitudini al gioco, al cibo, al sonno: è necessario accordarsi su ritmi e modalità. Ricordate che siete sempre voi i genitori, quindi spetta a voi prendere le decisioni o delegarle come meglio reputate.
  • Tata, nido, nonni? In ogni caso è necessario considerare un inserimento graduale per dare il tempo al bebè di abituarsi alla nuova situazione, stabilire un feeling con la persona che lo seguirà. Piuttosto fate un passo indietro, se il vostro bambino manifesta segni di disagio. Anche noi adulti del resto non siamo in sintonia con tutti!
  • Affidate i vostri bambini con fiducia e amore: salutate il piccolo con un grande sorriso quando vi allontanate da lui, pronte ad accoglierlo a braccia aperte al rientro a casa. Ritagliatevi un momento intimo e privato, tra voi e il bambino, per consentire un allattamento sereno e naturale. E poi fate il pieno di coccole!
  • Gestite l’allattamento materno con spremitura o tiralatte, conservando il latte che poi verrà offerto al bambino una volta a casa.
  • Fornite i numeri utili e le sedi di lavoro per essere rintracciabili.
  • Frequentate un corso sulla disostruzione del lattante e assicuratevi che anche la persona che si prende cura del bambino in vostra assenza sia preparata a tale evenienza.
  • Se possibile, scegliete un orario di lavoro in sintonia con le abitudini del bambino … questo, ahimé, accade raramente, ma non scoraggiatevi. Il tempo che dedicherete loro al vostro ritorno, le coccole, gli abbracci e i sorrisi vi ripagheranno di tutto!

Il bebè potrebbe attraversare momenti di regressione? Sì, è possibile ed è assolutamente normale. La sua vita sta cambiando e la ricerca di un nuovo equilibrio passa per fasi alterne, di cambiamento e di crescita. Questo si può tradurre in maggiori risvegli notturni, maggior bisogno di contatto, capricci per i più grandicelli. Ma accade anche che alcuni bambini continuino serenamente il loro tram tram come se nulla fosse. Non scoraggiatevi e abbiate fiducia nel vostro bambino!

E noi care mamme? Rientriamo nel ruolo di donna lavoratrice, consapevoli che qualcosa è cambiato rispetto all’epoca no mum, fatta di lavoro, palestra, aperitivi e week end fuori porta: finito l’orario di lavoro si corre a casa dal pupo che ci aspetta, spesa veloce, cena rapida, docce brevissime, una nuova nottata e un nuovo giorno lavorativo. Giorno dopo giorno i nostri cuccioli crescono e la fatica si trasforma in consapevolezza attivando risorse che mai prima d’ora avremmo pensate di possedere. Go mum go!!

E in quel brevissimo momento in cui siamo sole, sui mezzi o in auto, lasciamo da parte tutte le preoccupazioni e occupiamoci di noi stesse … scopriremo che non è poi così male!

E voi? Raccontatemi la vostra esperienza!

Articoli Correlati

Lascia il tuo commento

Please enter your name.
Please enter comment.