Lo sapevi che…

Informazioni in pillole
La crosta lattea colpisce 2 lattanti su 3, in particolare tra la 2° e la 12° settimana di vita. È causata da elevati livelli di testosterone nel sangue, trasmessi dalla madre al feto in gravidanza attraverso la placenta. È temporanea e tende a regredire spontaneamente.

Tendenzialmente non provoca prurito; la causa del prurito è invece da ricondursi alla presenza di un lievito chiamato MALASSEZIA FURFUR (più comunemente detto fungo opportunista), il quale approfitta del cuoio capelluto insidiandosi attraverso la crosta lattea.

Si crea così una sovra infezione, origine del prurito che conduce al peggioramento dello stato di crosta lattea.
Alle mamme che viaggiano in aereo con bambini piccoli si consiglia di allattare, di offrire il ciuccio o semplicemente di dare da bere ai propri piccoli durante il decollo e l'atterraggio.

In queste fasi, non potendo sbadigliare o deglutire spontaneamente, il riflesso della suzione può limitare eventuali disturbi all'orecchio, legati alla repentina variazione di quota.

E' in questi momenti che le trombe di Eustachio, i canali che collegano la faringe con l'orecchio medio, in reazione allo sbalzo di pressione, si chiudono per riuscire a mantenere la pressione costante all'interno dell’orecchio.
La temperatura corporea per tutto il periodo dell'allattamento deve essere misurata a livello dell'inguine, accavallando la gamba corrispondente, per un tempo di 7-10 minuti.
In questo periodo la vasodilatazione e l'attività della ghiandola mammaria alterano la temperatura corporea in sede ascellare.
La placenta svolge una funzione immunitaria fondamentale che impedisce il fenomeno di rigetto materno verso l'embrione, il quale rappresenta per il 50% il patriminio genetico paterno, bloccando lo scambio di cellule e di anticorpi citotossici materni verso il feto. Questo è un vero e proprio adattamento immunologico..oserei dire FAVOLOSO!
L' urinocoltura è un esame che viene spesso eseguito da noi donne, sia in gravadanza che fuori gravidanza, e va a ricercare la presenza di microrganismi che possono dare origine a infezioni delle vie urinarie.

Per avere risultati attendibili, è doveroso attenersi alle regole di raccolta:

1. lavarsi bene le mani con acqua e sapone
2. igiene intima con acqua e sapone, passando dall'alto al basso l'orifizio dell'uretra e la zona circostante; sciacquare con abbondante acqua e asciugarsi con una salvietta pulita, sempre dall'alto al basso
3.divaricare le grandi labbra durante la minzione
4. raccogliere l'urina in un contenitore sterile, stando attente a non toccarne l' interno, e gettando il primo getto di pipì (o utilizzarlo per l'esame urine completo)
5. richiudere ermeticamente e con attenzione il contenitore
Il controllo del benessere fetale durante il travaglio di parto avviene mediante il famoso "tracciato", il quale permette di registrare la frequenza cardiaca fetale per sorvegliare e valutare lo stato di benessere del feto.
Il termine ostetrico è monitoraggio elettronico fetale o cardiotocografia e significa:

cardio = cuore
toco = contrazioni
grafia = scrittura, registrazione

Questo monitoraggio, infatti, consente anche di registrare le contrazioni uterine... abbiamo così un'analisi delle condizioni del feto sotto contrazione!
Verso la 36° settimana di gravidanza si deve eseguire, tramite il tampone vaginale e rettale, la ricerca mirata di streptococcus agalactiae (steptococco di gruppo B): questo battere è responsabile di infezioni neonatali che vengono prevenute con una mirata terapia antibiotica, anche al momento del parto.